· C a P ' n · R i O k U ·


Io sto bene, come è buio, sai, non ti sbagli mai.


Jeff Wall, Overpass, 2001

Jeff Wall, Overpass, 2001

(Fonte: grupaok)

blackpicture:

Paul Almásy Rock ‘n’ Roll sur les Quais de Paris (1950)

blackpicture:

Paul Almásy
Rock ‘n’ Roll sur les Quais de Paris (1950)

supnoah:

it’s late and i really just need a hug or a shit load of vodka

(Fonte: odeaosratos7)

fleurdulys:

Montmartre in the Rain - Pierre Bonnard
1897

fleurdulys:

Montmartre in the Rain - Pierre Bonnard

1897


feyoena:
cdg fall 2007, favorite ad ever

feyoena:

cdg fall 2007, favorite ad ever

(Fonte: blackistheonlycolor)

Anonimo asks: Il futuro incerto non lo sa la bella signorina come non lo sa il narratore e va oltre persino la penna dello scrittore, che siamo ora io e te. Si può considerare il futuro come un finale o come un'opportunità per un nuovo inizio? Ti lascio con questa scelta: la bella signorina continuerà a rendere la sua vita un funerale senza vittima in nessuna bara e senza lacrime che le sciolgano il trucco dark o incontrerà di nuovo quel simpatico gallese con problemi d'alcol che le farà cambiare idea?

Io credo che un giorno la bella signorina sarà sull’orlo di un precipizio e alle spalle comparirà il grassone gallese. Allora le dirà che in realtà non è sola come crede, non se cerca davvero. A volte si cresce e dimentichiamo le persone che davvero ci vogliono bene. Quello sarà il momento in cui le gambe della signorina correranno per abbracciare la sua cara zia, almeno una volta o forse cento, prima di non poterlo fare più. E sai cosa? Sarà il suo nuovo inizio, e il sole sorgerà su una storia che, sì, va oltre la nostra penna.

Anonimo asks: C'era una volta una bella ragazza, o almeno la sua cara zia la chiamava così. Ed era piccina, oh si che era piccina ed era quel tipo di persona che amava tanto la folla e non aveva problemi a stare con le persone. Disegnava tanto e le piaceva il bianco e nero e leggeva tanti libri con una passione ed una velocità unici. Suddividiamo la vita di questa ragazza in tre fasi: la fanciullezza spensierata, il periodo buio ed io futuro incerto. Ora siamo sull'orlo del periodo buio continua tu la storia.

Va bene; un bel giorno la signorina - ormai era cresciuta - si perse nel bosco, un po’ come cappuccetto rosso, e pavida com’era, non riuscì a farsi strada nella selva e ritrovare la via di casa prima che giunse la notte. Si ritrovò dunque ad affrontare il freddo e il suo corpicino sperduto in un angolo del mondo dimenticato da tutti. Si chiese se effettivamente Dio esistesse o meno, e in quelle condizioni, le parve abbastanza chiara la risposta. Poi passò uno sconosciuto, un omone con due grandi occhi verdi e folti baffi, una pancia tonda piena di birra coperta a stento da un maglione rosso strappato e maltrattato. Quando questo si avvicinò alla fanciulla, lei si nascondeva il volto fra le gambe, ranicchiata a terra e tremolante. La guardò, rise e mentre andava via disse: “Nella vita succede, ti capita che ti lasciano da sola e tu devi andare avanti lo stesso. E ora che farai? (con un forte accento del Galles). Se ne andò e la ragazza rimase in balìa delle fiere della sua fantasia. Ma il giorno dopo, con un po’ di coraggio, riuscì a ritrovare la via di casa. Arrivata al suo allegro rifugio, scoprì che la madre non si era accorta assolutamente di nulla, e ripensò alle parole dell’omone. Forse era davvero da sola. 
Vaffanculo" pensò. E si mise ad ascoltare i Nirvana. Povera, piccola. Il giorno dopo si vestì di nero e si colorò anche le unghia di nero. E non si lavò i denti. Da quel giorno in poi la sua vita sarebbe stata un funerale. 

E il futuro incerto?

ho voglia di sentire storie, di ispirazione, quindi scrivetemi (con l’anonimo o meno) qualcosa nell’inbox.

un giorno spero di riuscire a fermare il tempo.