[maieutica]²


home is where I want to be.


Agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo.

[…]

1) Un uomo indotto alla disperazione da una serie di mali, prova disgusto per la vita, pur conservando il dominio della
propria ragione quanto occorre per chiedersi se sia in contrasto col dovere verso se stesso togliersi la vita. Cerca allora di stabilire se la massima della sua azione possa diventare una legge universale della natura. Ma la sua massima è: “Per amore di me stesso assumo a principio di abbreviarmi la vita se la sua ulteriore durata mi fa prevedere più mali che piaceri”. Tutto sta nel sapere se questo principio dell’amor di sé possa diventare legge universale della natura. Ma è facile vedere che una natura la cui legge consistesse nel distruggere la vita proprio in virtù di quel sentimento che è destinato a promuoverla, cadrebbe in contraddizione con se stessa, quindi non sussisterebbe come natura; è quindi impossibile che quella massima possa valere come legge universale della natura, perciò risulta contraria al principio supremo di ogni dovere.

chewingghost:

Super rare American Football 7” with live and unreleased songs.

chewingghost:

Super rare American Football 7” with live and unreleased songs.

(Fonte: fakehermes)

(sulle frasi fatte)

Ricordo quando le bruciavano le guance e la fronte, e io la toccai; dal finestrino filtravano raggi di luce che le illuminavano appena le mani e io potevo sentire la polvere riempirmi le narici e mischiarsi con l’odore di sapone. Era un posto perfetto per osservare gli altri che erano fuori, mentre un vento gentile accarezzava gli alberi e poi i loro capelli. Forse fu l’unico giorno ventoso. Ma lei scottava e le labbra si piegavano con amarezza all’insù quando parlava della febbre che aveva preso. Non avrei dovuto considerare tutto così difficile forse, ma quando le sfiorai la fronte ed eravamo solo noi due, lei sentì che qualcuno vedendola così conciata e continuando a farsela piacere doveva essere speciale. Forse si sentiva toccata nell’intimo, ma è qui che iniziarono i suoi errori e le sue ingenuità. Per quanto potessi saperne io lei era priva di ogni protezione. Essere toccati nell’intimo è altro, è aprirsi dentro e non mostrarsi diversi fuori. Non so cosa trovò in me, e non so cosa mi aspettassi io da lei.

Quando mi lasciò non ne feci un dramma, per mezza giornata non mangiai perché mi si torceva lo stomaco ed ero molto arrabbiato per come si era comportata. Ci vedemmo e dicemmo tantissime cose; anche se avevo accettato di perdere lei, non avevo accettato di perdere. Mi feci prendere un po’ la mano e iniziai a sproloquiare, e lei mi ascoltò con pazienza - e avrebbe dovuto per forza.

Era un giovedì fresco d’estate e l’unica cosa che ricordo chiaramente e indistintamente è che mentre camminavamo per quel viale pieno di alberi e la riaccompagnavo a casa, io pensavo a quanto tempo avevo speso dietro lei, quanti amici avevo lasciato indietro e quante persone mi mancassero più di quanto non mi mancasse lei fino a due giorni prima. Capii che per me le cotte non significano nulla, ma per lei ero il primo ragazzo e quando alzai lo sguardo dai miei piedi per sfiorarle il viso con gli occhi mi accorsi che era visibilmente imbarazzata. Forse avevo davvero vinto.

Le dissi che nella vita si perde sempre, che nella vita puoi sforzarti solo per ottenere mezze vittorie. Le dissi che la vita è brutta, perché mi irritava che lei fosse sempre così pacatamente entusiasta di ogni fiore che sbocciava nel giardino della scuola o di ogni passeggiata con me. Le dissi che la vita è brutta perché succedono tantissime cose spiacevoli, e lei mi disse che il padre aveva avuto un cancro, anche se stava meglio. A me non interessava affatto, non perché il padre fosse una persona cattiva, anzi. Mi dispiacque sentire quelle parole, ma non intendevo quelle cose spiacevoli che diceva lei: ha sempre frainteso tutto e ne ebbi l’ennesima conferma.

Avrei voluto dirle che la vita è brutta perché lei aveva deciso di lasciarmi, ma in quel momento respirai ancora una volta l’aria fresca di quella mattina e non mi andava di dire che la vita era brutta, non un’altra volta. Lei si arrabbiò un po’ perché continuavo a dire quelle cose, la abbracciai, ci salutammo.

La guardai andare via e pensai che si vive anche per questi momenti, e forse sì, in quel momento la mia vita era bella.


June seems too late, delayed, maybe for the better…

estetica trascendentale?

ho intenzione di scrivere parecchio - ricordo quando quasi un mesetto fa ho avuto quella crisi e non riuscivo più a buttare giù due righe. 

sembra sempre meno una coincidenza che quando io sia turbato riesca a scrivere di più.

mi sento lontano come non mai / nei miei neri e blu non mi sembra di trovarti mai .

is everything expensive or am i just poor

(Fonte: beyoncebeytwice)

metaknighty:

surprise your friends at rock paper scissors by throwing a punch instead

(Fonte: rhinse)